Castello di Cigognola, la svolta nel segno del blanc de noir

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La Cuvée dell’Angelo 2012 è l’etichetta che, insieme a un sorprendente Brut, fissa la ripartenza nel segno del blanc de noir e del Pinot nero dell’azienda agricola Castello di Cigognola di casa Moratti, in Oltrepò Pavese. L’azienda-gioiello, amatissima dal compianto Gianmarco Moratti, oggi è passata alle cure del figlio Gabriele e dell’amministratore delegato Gian Matteo Baldi, che se ne occupa con competenza e passione.

Dopo anni di sperimentazione, ora entra nel vivo un piano per dare un’immagine chiara a un’impresa che non vuole affatto essere un giocattolo ma una griffe di settore e una fonte d’ispirazione, un apripista, un riferimento. Gabriele Moratti vuole fare dell’azienda creata da Gianmarco e Letizia un modello, darle un’identità internazionale nel segno di ciò che rende unico l’Oltrepò in Italia: la possibilità di produrre bollicine Metodo Classico da Pinot nero longeve, eleganti, espressive e in grado di dire la loro in tutto il mondo. Baldi spiega: «Non è un vezzo, ma una vocazione. In Oltrepò abbiamo storia, terreni perfetti e tradizione. Qui la maturazione fenolica del Pinot nero consente di raggiungere l’eccellenza. È una qualità da non svendere ma da rendere un’identità, un tratto distintivo, una bandiera. Lo faremo lavorando tra sostenibilità, etica ed emozione». La Cuvée dell’Angelo 2012, Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, simboleggia già cosa si può fare: tiraggio marzo 2013, sboccatura maggio 2019, 72 mesi di affinamento sui lieviti. Un pas dosé, ovvero senza nessuna aggiunta di zucchero. Un calice molto elegante, con bollicine fini. Naso molto espressivo, in bocca il giusto equilibrio tra struttura, acidità e freschezza. Non a caso l’etichetta ha ottenuto le “Quattro Viti”, massimo riconoscimento nazionale, sulla guida Vitae 2020 dell’Associazione Italiana Sommelier.

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