Mercato dei Vignaioli Indipendenti, la carica di FIVI

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Pensatela come volete, ma i vitivinicoltori indipendenti fanno tendenza in un’Italia del vino sempre più fagocitata da grandi imbottigliatori e denominazioni che non sono tutte quante in grande spolvero. I consumatori di vino, non coloro che ostentano di saperne perché bevono i marchi e non le bottiglie, sono tornati ad avere voglia di guardare negli occhi chi fa sacrifici, scelte coraggiose e di valori, dalla vigna alla bottiglia.

E’ così che se un tempo erano pochissimi a credere nella FIVI, dei commentatori nazionali solo il giornalista e blogger Franco Ziliani, oggi tutti ne parlano. Fra i giovani produttori è una corsa ad aderire all’associazione, che si basa sulle identità e non sulle quantità come i consorzi o altre organizzazioni che datano agli anni ’70 la loro impostazione paludata, istituzionale e non sempre inclusiva. Per liberarsi da associazioni di persone trasformate concettualmente in SPA, società per azioni, tantissimi hanno scelto di aderire a FIVI. Ne ha beneficiato, pressoché per tutti, la percezione presso il cliente finale che vuole a tavola una bottiglia che racconti una storia.

E’ così che quest’anno cresce anche il Mercato dei Vignaioli Indipendenti di Piacenza, manifestazione simbolo del gruppo, che aggiunge quest’anno un giorno di apertura. La nona edizione della manifestazione, realizzata in collaborazione con Piacenza Expo, si svolgerà infatti da sabato 23 a lunedì 25 novembre. Un giorno in più per permettere ai visitatori d’incontrare e conoscere meglio 626 vignaioli indipendenti e i loro vini, nell’atmosfera festante del Mercato.

«I produttori aderenti alla FIVI – spiega l’organizzazione – sono i rappresentanti di una viticoltura artigianale che vuole farsi custode del territorio e delle tradizioni, che seguono l’intera filiera produttiva dalla coltivazione delle vigne fino alla produzione e all’imbottigliamento del vino».

Anche quest’anno saranno oltre 500 i carrelli a disposizione dei visitatori per rendere più agevoli gli acquisti. Confermata anche l’area food al Padiglione 2, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, dove troverà spazio una selezione ancor più ampia di Artigiani del Cibo.

L’immagine della locandina della nona edizione è stata disegnata da Marco Cazzato, già autore nel 2013 della prima immagine illustrata del Mercato. Cazzato, classe 1975, torinese di adozione, è un noto illustratore dalla forte identità. È autore di libri, album e manifesti per numerosi eventi e vanta diverse collaborazioni in ambito musicale e cinematografico.

«Questa illustrazione – dichiara Cazzato – è nata con l’idea di raccontare ciò che il Mercato rappresenta per me: il rapporto con la natura e il territorio dove il vignaiolo lavora e dal quale riesce a cogliere ogni sfumatura condensandola nei suoi vini. Ma vuole rappresentare anche il Mercato inteso come festa e lo spirito stesso che la anima».

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