Aspi scommette sull’Oltrepò, aperta la nuova sede

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L’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica riconosciuta a livello internazionale e presieduta dal guru della degustazione Giuseppe Vaccarini, scommette sull’Oltrepò Pavese. E’ la prima associazione del settore ad attivare una sede nel cuore della più grande area vitata di Lombardia, culla del Metodo Classico dal 1865, prima zona di produzione di Pinot nero e Riesling d’Italia.

Il quartier generale della delegazione Pavia e Oltrepò di Aspi, affidata al delegato Remo Pantano (nella foto) e al direttore dei corsi Saverio Madama, ha aperto da pochi giorni a Casteggio, in via Milano 95/b. A renderlo possibile è stata la scelta dell’imprenditore Enrico Madama di edificare interamente a sue spese e dedicare una struttura da 1200 metri quadrati al territorio, alla sua cultura e alla sua valorizzazione. I corsi di primo livello inizieranno a marzo e sono già aperte le iscrizioni: per informazioni si può consultare la pagina Facebook “Aspi Pavia e Oltrepò” oppure scrivere a paviaeoltrepo@aspi.it.

Pantano, enologo-manager nazionale ed esperto di comunicazione, spiega: «Lavoreremo per creare professionalità e scoprire talenti. Esploreremo il mondo della degustazione a tutto campo, in una sede attrezzata. Tutte le associazioni puntano su Pavia, in una grande città è più facile, noi abbiamo scelto l’Oltrepò per essere vicini alle cantine e collaborare. E’ la nostra risposta – sottolinea il delegato – al vuoto lasciato al Centro Riccagioia dopo la fine della collaborazione con l’Università di Milano. Lo colmeremo formando in Oltrepò i nostri “dottori della degustazione”, dei quali c’è bisogno anche per dare più spazio alla percezione, al racconto e al consumo consapevole del vino di qualità». Si lavorerà molto anche su abbinamenti e riscoperta delle tipicità.

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